lunedì 15 aprile 2013

Teoria sulla Grecia

La teoria è questa: La Grecia viene lasciata così per scopo sperimentale, sotto il più duro degli stress test, tipo film "una poltrona per due". Se fallisce (impossibile) vince Friedman-BCE e l'Euro sale, se non Fallisce vince Greenspan-FED e sale il dollaro. Ragionier Mario1 (Monti) e Mario2 (Draghi) sono un cavallo e un alfiere della scacchiera, che vengono messi sotto stress test, secondo il modello sado-maso imposto dai predetti due principi monetaristici mondiali. Per dare una lezione di scacchi potente, Io, Grillo e Casaleggio dovremmo andare domani in Grecia, fare il golpe, assumere il governo del paese e dirigere questo esperimento: vendita immediata di tutti gli euro presenti nei conti correnti bancari greci e acquisto del controvalore in metà USD e metà CNY e bon.. dichiarazione di uscita dal'Europa con richiesta di sospensione del debito. Dopo le ovvie reazioni europee, non succederebbe nulla, si avrebbe gestione governo con cui fare piani di finanziamento alle imprese, piano pagamento debiti, e disegno del nuovo welfare, Cinesi e Usa verrebbero chiamati ad essere i nuovi finanziatori del programma paese, con in cambio ampie agevolazioni turistico, commerciali assicurate ai due paesi in cambio di una manciata di soldi freschi di stampa coi quali riconiare nuova dracma. Fatti i piani, e convinti i creditori, tutto riprenderebbe subito a funzionare nel giro di sei mesi. L'europa sarebbe contenta di essere pagata, cina e usa contenti di avere un nuovo mercato funzionante e i Greci felici di ritornare alle loro attività lavorative. Naturalmente il tutto senza chiedere niente in cambio, come fa Monti, solo una carica pensionato a vita in una spiaggetta greca a testa potrebbe bastare, insomma. Con questo esempio, Il re Greenspan e la regina Friedman sarebbero vinti con scacco matto, noi avremmo dato una lezione ai medesimi e soprattutto al nostro governo tecnico, indicando un'alternativa alla schiavitù banco-monetaristica tedesca valida anche per l'italia Ermanno Faccio 12.02.12 14:59|

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Cosa sono le P.M.I.

La politica viene costantemente svolta da persone competenti in moltissimi argomenti, ma molto spesso ignare delle realtà delle imprese. Le P.M.I. sono le Piccole e Medie Imprese che sostengono larga parte dell'economia della Società e delle Città.
Senza le P.M.I. non ci sarebbe forse nulla da governare perché non ci sarebbero i fondi necessari a sostenere il bilancio Nazionale ed Europeo. Le P.M.I. costituiscono parte importante dell'economia reale, e senza di loro non sussisterebbero nè grandi Industrie nè banche, nè quindi servizi sociali, organi pubblici, nè Stato. Chi vuole svolgere bene la carriera politica deve conoscere la realtà economica di un'impresa ma spesso crea solo questionari per i commercianti, camere di commercio inefficienti, sistemi di tassazione usurari, complicati e insostenibili, tribunali di giustizia iniqui, e assenza della tutela d'ufficio del credito attivo e passivo delle P.M.I.. Lo scopo di questo sito è riformare la considerazione delle P.M.I. nella classe politica. Se sei un imprenditore con partita i.v.a. qui sei il benvenuto e qui puoi fornire le tue richieste che verranno raccolte in modo sistematico per formare un programma di riforme inderogabili ed urgenti per la tutela della tua realtà lavorativa, che è quella che supporta l'economia di base, ma spesso viene ignorata, sfruttata iniquamente, mortificata, umiliata dalle caste dei poteri forti che restano ignari di questi valori. Facciamo massa critica e attiviamoci per definire le nostre necessità. Cavalchiamo la storia adesso. EF