domenica 29 dicembre 2013

Media reticenti su disservizi

http://www.beppegrillo.it/2013/12/56000_persone_a.html via https://play.google.com/store/apps/details?id=com.pr.software.beppegrillo

giovedì 26 dicembre 2013

La fine del ''thought control'' si sta avvicinando



GRANDI EVENTI stanno accadendo a A VELOCITÀ sorprendente.
Il controllo dei media e l'apatia diffusa da lavaggio del cervello ormai non è più sufficiente a prevenire, rallentare o fermare il risveglio pubblico di massa in atto.
Ora stiamo assistendo all'ultimo esempio storico di un vasto impero in declino, quello creato dal marketing della crescita bancaria supportata dagli Statal-Gates scoperti più o meno in tutti i Paesi del Pianeta.
Il mese scorso, il governo degli Stati Uniti chiuso per 16 giorni - lasciando 800.000 dipendenti federali senza reddito, e che costano ai contribuenti 26 miliardi di dollari.atalismo corrotto edcesuberante, ormai in declino. I suoi rantoli stanno diventando sempre più ovvi per un pubblico di massa sempre più critico, motivato, sveglio e consapevole.
Il mondo sta reagendo e "colpendo in basso il sistema", molto similmente al processo in cui un tossicodipendente si rende conto che ha bisogno di lasciar perdere la dipendenza per vivere una vita migliore.
Così tutti lasciano perdere le proprie cattive abitudini e tendono ad abbandonare tutto ciò che trovano essere o essere stato per loro  inutile, inefficiente o socialmente dannoso per poter vivere la propria vita in modo più sicuro, economico, ecologico e quindi più significativo.
La frase "l'ora più buia è prima dell'alba" può sembrare un clichè, ma illustra perfettamente come il processo di guarigione funzioni realmente
Solo immedesimandoci nel punto di vista che hanno raggiunto oggi coloro che sono senza casa o senza nulla potremo sperare in tempi molto più felici a venire.
Molti altri Paesi seguiranno questa scia per potersi salvare.
Ca


Tesoro italiano?

http://risveglioglobale.blogspot.it/2013/12/il-divorzio-tra-tesoro-e-bankitalia-la.html?m=1

Bruxelles bloccata dai forconi

http://ununiverso.altervista.org/blog/bruxelles-completamente-paralizzata-dalla-rivolta-di-contadini-e-artigiani-contro-lunione-europea/

martedì 24 dicembre 2013

Letta dice che Siamo ricchi

Inviate qui le vostre foto che testimoniano il reale stato dell'italia

lunedì 23 dicembre 2013

Economia della felicità


È un film in streaming didattico per apprendere una semplice ed efficace teoria economica rigenerativa dei valori umani.

È stato presentato al V day di Genova u.s.

http://www.beppegrillo.it/2013/12/film_in_esclusiva_streaming_leconomia_della_felicita_di_helena_norberg-hodge

domenica 22 dicembre 2013

Tre albesi denunciano Beppe Grillo




Ad Alba, tre ragazzi, interpretano così il messaggio di Grillo:

"Abbiamo denunciato Beppe Grillo per istigazione di militari a disobbedire alle leggi, reato previsto dall'articolo 266 del Codice Penale"


«Abbiamo denunciato Beppe Grillo per istigazione di militari a disobbedire alle leggi, reato previsto dall'articolo 266 del Codice Penale (punito con la reclusione fino a 5 anni) e commesso da Grillo per mezzo della lettera aperta inviata in data 10 dicembre al Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, al capo della Polizia di Stato e al Capo di Stato maggiore dell'esercito, pubblicata sul blog beppegrillo.it, nonché riportata su diverse testate giornalistiche nazionali, con la quale si incitano i militari a disobbedire alle leggi, a violare il giuramento dato e a disattendere i doveri inerenti al loro stato». È quanto scrivono in una nota gli autori dell'iniziativa – Pietro RamunnoWalter Cavallaro ed Edoardo Zerrillo – che venerdi 13 dicembre 2013 hanno sporto, secondo un quotidiano cuneese, denuncia contro il leader del M5S presso la caserma dei Carabinieri di Alba. In particolare, i denuncianti riportano le parole usate da Grillo nel suo blog, rivolte ai vertici militari e della polizia: "Vi chiedo – ha scritto Grillo sul suo blog – di non proteggere più questa classe politica che ha portato l'Italia allo sfacelo, di non scortarli con le loro macchine blu o al supermercato, di non schierarsi davanti ai palazzi del potere infangati dalla corruzione e dal malaffare. Le forze dell'Ordine non meritano un ruolo così degradante".
«La critica politica è sempre legittima – rilevano gli autori dell'iniziativa –, ma noi riteniamo, da cittadini, che occorra mettere un argine a questa pericolosa delegittimazione delle istituzioni, esasperata dall'incitamento ad azioni contrarie allo Stato di diritto, e così pericolosamente simile a derive anti-democratiche del passato. A maggior ragione nella Città di Alba, medaglia d'oro al valor militare, la cui storia dovrebbe averci insegnato qualcosa – continuano Ramunno, Cavallaro e Zerrillo –. Il grido di dolore che arriva da ogni parte del Paese, il malessere e l’esasperazione devono essere ascoltati e la politica ha il compito di fornire delle risposte, e in tempi rapidi. Ma quando la protesta assume forme violente e ci sono personaggi come Grillo che sfruttano questi avvenimenti per fini elettorali, incitando le forze di sicurezza all'insurrezione e alla rivolta, c'è bisogno di un sussulto di dignità civicaLa nostra è un’iniziativa a titolo personale: una scelta da cittadini preoccupati. Abbiamo deciso di presentare la denuncia perché il dibattito politico sta scadendo sempre più in basso, e riteniamo questa una deriva pericolosa. Siamo convinti, invece, che debba tornare una politica alta: scambi di idee e di confronto, ma sempre all’interno di un dibattito civile».

Critica satirica sulle affermazioni dei ragazzi attori
Non si capisce come si voglia da parte degli attori, ragazzi, giovanissimi, di Alba, un famoso comune boschivo, mettere un argine dichiarando una semplice petizione scritta come una "pericolosa delegittimazione delle istituzioni".
A meno che l'uso della lingua sia diventato talmente flessibile che si possa pronunciare qualsiasi cosa e il contrario di qualsiasi cosa contemporaneamente, non può essere definibile come così definita una semplice petizione scritta, rivolta civilmente a dei comandanti che, se non d'accordo,  possono benissimo rispondere: " Scusi ma non la pensiamo come Lei, grazie e  arrivederci".

Non si capisce quindi come si possa usare poi l'espressione colorita di  
"esasperata dall'incitamento" esasperata? Non sussistendo nessuna pericolosa delegittimazione, non esiste neanche alcun esasperato incitamento.
Se invece gli attori, i ragazzi, vogliono alludere che i Comandanti si siano sentiti esasperati per una lettera, questo dovrà essere confermato dalle persone in questione che dovrebbero invece essere dotate di un ben alto autocontrollo, e non essere soggette a facili esasperazioni provocate poi da una semplice lettera.

I ragazzi affermano poi che si è trattato di "azioni contrarie allo Stato di diritto" .. 
ma quali azioni contrarie?  Le azioni dei cittadini sono prettamente legittime e a favore del diritto positivo. Citano proprio  "Azioni contrarie allo Stato di diritto", ma cos'è questo Stato di diritto? Questo più che un concetto reale è un luogo comune inesistente nella realtà.
Nella realtà esiste lo Stato, e nessuno lo nega, e il Diritto ovvero le facoltà soggettive attribuite a ciascun cittadino dalle leggi vigenti e nessuno nega la loro esistenza, anzi è proprio per la tutela della Legge che il nuovo Terzo Polo, ovvero quello dei cittadini in moVimento, sta appellandosi a tutte le parti sociali per sollecitare la massima attenzione sulle cause dell'insostenibilità della situazione economica e politica contingente.
Ma forse gli attori, i ragazzi, questo intento, di questo movimento, definito all'estero come l'attualmente più importante movimento del mondo,  non lo hanno ben colto.

Anzi dicono che esso sia..  "così pericolosamente simile a derive anti-democratiche del passato". Anti democratiche? Forse comprendere un pò la lingua italiana no eh? Dire che un movimento popolare sia antidemocratico è come dire che un militare decorato sia antimilitare. Aliud pro alio.

E poi citano: "A maggior ragione nella Città di Alba, medaglia d'oro al valor militare, la cui storia dovrebbe averci insegnato qualcosa – continuano Ramunno, Cavallaro e Zerrillo – non ricordando che quasi tutte le città italiane hanno il loro valore e il loro passsato e non per questo lo rinfacciano per arrogarsi diritti autoritari che rafforzino le proprie parole o la propria debole quanto scalcinata istanza temeraria. 

E poi dicono: "Il grido di dolore che arriva da ogni parte del Paese, il malessere e l’esasperazione devono essere ascoltati e la politica ha il compito di fornire delle risposte, e in tempi rapidi" clamoroso: ora fanno loro e ripetono l'argomentum principale del Movimento 5 stelle che è nato e sta lottando proprio perché la politica NON dava e non dà risposte rapide al paese. 

E poi aggiungono: "Ma quando la protesta assume forme violente ".. Forme violente? Quali? forse si confondono coi forconi e coi black block.. e ci sono personaggi come Grillo che sfruttano questi avvenimenti per fini elettorali," Fini elettorali? I ragazzi, molto disinformati, forse disconoscono o ignorano che Grillo ha sempre dichiarato di non candidarsi e di stare fuori da qualsiasi palazzo, forse il loro errore è dovuto al fatto che non seguono minimamente nulla delle dichiarazioni pubbliche di questo portavoce pubblico 

E poi ancora continuano "incitando le forze di sicurezza all'insurrezione e alla rivolta, c'è bisogno di un sussulto di dignità civica." Ma in che mondo vivono? Forse ad Alba non arrivano le notizie? Una petizione non è certo un'incitazione che è un termine arcaico e forse applicabile ai cavalli e non certo ai comandanti delle forze di sicurezza.
Insurrezione e rivolta sono termini da 5 giornate di Milano e invece il movimento dei cittadini è stato eletto regolarmente e procede alla sua attività in modo pacifico e perfettamente legale. I toni accesi, sono dovuti al fatto che questi cittadini stanno riscontrando un ostruzionismo e un inefficienza inaudita all'interno dei palazzi di potere e per questo protestano con comunicazioni regolari ai cittadini che li hanno eletti, che per non essere censurate dai media-partitici seguono vie telematiche, più difficili da gestire dalle persone semplici, ma efficaci con i cittadini attivi.

Dicono: "La nostra è un’iniziativa a titolo personale: una scelta da cittadini preoccupati." Quindi personalmente risponderete delle vostre scempiaggini ingiurianti, diffamanti, temerarie a meno che chiariate che vi siete sbagliati. E' giusto che siate preoccupati, ma per voi stessi e per il vostro livello di informazione pessimo. 

Proferiscono: " Abbiamo deciso di presentare la denuncia perché il dibattito politico sta scadendo sempre più in basso, e riteniamo questa una deriva pericolosa. Siamo convinti, invece, che debba tornare una politica alta: scambi di idee e di confronto, ma sempre all’interno di un dibattito civile»." A parte che sembrano parole estratte dal manuale del piccolo aspirante alla presidenza della Repubblica, confermiamo che questi ideali, se realmente sentiti,  sono propri di persone che non si sono mai attivati politicamente, non sanno nulla di come sia organizzata la macchina da guerra dei banco-partiti che non si vogliono schiodare dal loro fallimento, perpetrando il disastro sociale, e come sia difficile per i cittadini che si sono attivati nel moVimento, combattere quotidianamente le ostruzioni procedurali, di palazzo, che rendono impotenti tutti gli strumenti che pur la legge dice siano a disposizione per l'esercizio della democrazia.
Diciamo a questo ragazzi non informati, di porre giudizio e prima di parlare o addirittura di fare una azione tanto spregiudicata come quella che hanno iniziato, di imparare a riconoscere la croce rossa prima di sparargli addosso.

A parte questa critica satirica alle loro parole spregiudicate e incoscenti, dettate ai giornalisti, facciamo seguire il parere legale contro la loro azione legale che riteniamo semplicemente temeraria e incoscente che aggrava lo Stato di costi ingiusti e che arreca, se non revocata in tempi brevi, grave danno al convenuto nostro portavoce e garante. 




sabato 21 dicembre 2013

Auguri

I nostri Auguri

Buon Natale a chi non vuole cedere, a chi non cederà mai. 

A chi ha perso quasi tutto e nonostante ciò cerca di fare da punyo di riferimento per la propria moglie, per i propri familiari o compagni,  per i propri figli se è fortunato ad averne o a poterli assistere.

A chi non ha voluto essere un povero corrotto, un colluso, un pusher o, peggio del peggio, un usuraio.

A chi non ha fatto timbrare il cartellino al collega facendo poi l'assenteista.

A chi non appartiene alla massa dei prostituiti per avidità.

Buon Natale a chi crede nei propri valori, a chi non si scoraggia appena alzato ed anzi ha sempre la voglia di costruire qualcosa di buono in ciascuna sua giornata.

Buon Natale a chi confida i propri problemi, anche umiliandosi, per trovare l'aiuto di cui ha bisogno, parlando con i propri simili, senza cedere alla tentazione di svanire nel 
nulla, di dissolversi, di farla finita.

Buon Natale a chi vive le sue giornate in modo sano, utile e pieno.

Buon Natale a chi non si fa intimorire dalla prepotenza, dagli abusi, a chi si ferma per soccorrere qualcuno, a chi non ha paura di denunciare i reati di cui è testimone.

Buon Natale a chi non si abbandona alle ansie inutili ma accetta ogni prova con serenità, certo delle sue forze e delle sue capacità.

Buon Natale a chi non benedice i giovani che se ne vanno, ma che li esorta a rimanere, a chi cerca sempre di difendere la propria azienda, la propria fabbrica, il proprio laboratorio e il proprio negozio e soprattutto all'operaio, all'impiegato o al dirigente che lotta sempre 
a fianco del suo buon capo onestamente, per vincere con lui 
ogni partita contro le squadre avversarie, contro la concorrenza spietata e soprattutto contro gli abusi del sistema.

Buon Natale a chi non pretende un aiuto dagli altri, senza essere anche sempre pronto ad offrire costantemente la propria collaborazione e il proprio impegno, quando riceve assistenza. Buon Natale ai cittadini del MoVimento 5 
Stelle che passano ore al freddo nelle piazze e nei banchetti per parlare con la gente.

Ma anche ai consiglieri, e ai deputati che si trovano ad affrontare ogni sorta di ostacolo per proporre le nostre leggi e le nostre riforme.

Buon Natale anche a chi non vuole affiancarsi o finge di non volere affiancarsi al MoVimento perché i propri amici o i propri parenti lo 
isolerebbero per questa sua decisione, ma che sa in cuor 
suo, che presto prenderà ugualmente la decisione giusta.

Buon Natale all'ostinato e al testardo che non accetta di essere derubato, di essere privato, di essere espropriato 
da un sistema ingiusto, senza reagire legalmente.

Buon Natale a chi è attivo e a chi fa il volontario e che così facendo sopperisce ai disservizi sociali e dedica molto del suo tempo a chi ha perso tutto, a chi soffre negli ospedali o nelle case e a chi resta solo e indifeso ai margini della società.

Buon Natale a chi smette di tentare la Sorte e a chi smette di credere nel caso sperando che tutto migliori da 
solo, ma che costruisce piano piano le cose buone che costituiranno il suo futuroe quello del suo prossimo.

Buon Natale a chi smette di coalizzarsi inutilmente fidandosi ancora della maggioranza costituita che, appena eletta, lo espropria subito della sua sovranità di cittadino, per sedere alla poltrona del potere, senza fare poi le azioni promesse per cui era stato eletto.

Buon Natale a chi non continua a sottostare alle azioni agressive degli avversari o dei nemici che lo minacciano o che lo ledono, e prende il coraggio di denunciarli tutti.

Buon Natale a chi si smette di restare spettatore dello scippo del territorio, dell'istruzione, del credito, dello Stato e della strafottenza dei politici che negano poi la propria responsabilità ventennale e continuano imperterriti la propria opera di distruzione incosciente di questo Paese, permanendo al potere, inutili e sprezzanti delle sofferenze della gente e forti di poter gestire a proprio piacimento una informazione pubblica spesso falsa e imbonitrice.

Buon Natale per una vita a Cinque Stelle quindi, dal Comitato del MoVimento 5 Stelle dell'Hinterland Nord Milano.

EF :-)
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Ermanno Faccio   

venerdì 20 dicembre 2013

Restitution day 5 stars

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martedì 17 dicembre 2013

La Web Tax non piace a nessuno

Ancora ridicolizzati all'estero. La Commissione Bilancio della Camera l’ha approvata lo scorso venerdì e, da allora, si moltiplicano le lamentele fuori e dentro la Rete: la Web Tax, il provvedimento che impone agli operatori esteri l’apertura di una partita IVA italiana, genera malcontento. E mentre il neoeletto segretario del PD Matteo Renzi la definisce come il passaggio “dalla nuvola digitale a quella di Fantozzi”, quali sono le conseguenze per imprese e utenti italiani? Il contesto della nascita della Web Tax non è dei più felici: negli stessi giorni, infatti, è stato approvato il nuovo regolamento AGCOM. Ecco la verità. http://www.beppegrillo.it/2013/12/la_follia_della_webtax_del_pd.html

Zero trash

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sabato 7 dicembre 2013

Il movimento più importante del mondo

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Cosa sono le P.M.I.

La politica viene costantemente svolta da persone competenti in moltissimi argomenti, ma molto spesso ignare delle realtà delle imprese. Le P.M.I. sono le Piccole e Medie Imprese che sostengono larga parte dell'economia della Società e delle Città.
Senza le P.M.I. non ci sarebbe forse nulla da governare perché non ci sarebbero i fondi necessari a sostenere il bilancio Nazionale ed Europeo. Le P.M.I. costituiscono parte importante dell'economia reale, e senza di loro non sussisterebbero nè grandi Industrie nè banche, nè quindi servizi sociali, organi pubblici, nè Stato. Chi vuole svolgere bene la carriera politica deve conoscere la realtà economica di un'impresa ma spesso crea solo questionari per i commercianti, camere di commercio inefficienti, sistemi di tassazione usurari, complicati e insostenibili, tribunali di giustizia iniqui, e assenza della tutela d'ufficio del credito attivo e passivo delle P.M.I.. Lo scopo di questo sito è riformare la considerazione delle P.M.I. nella classe politica. Se sei un imprenditore con partita i.v.a. qui sei il benvenuto e qui puoi fornire le tue richieste che verranno raccolte in modo sistematico per formare un programma di riforme inderogabili ed urgenti per la tutela della tua realtà lavorativa, che è quella che supporta l'economia di base, ma spesso viene ignorata, sfruttata iniquamente, mortificata, umiliata dalle caste dei poteri forti che restano ignari di questi valori. Facciamo massa critica e attiviamoci per definire le nostre necessità. Cavalchiamo la storia adesso. EF