domenica 17 giugno 2012




L´IMU non necessaria




Graziano Musella Sindaco di Assago


Graziano Musella Sindaco di Assago






Ad Assago niente Imu.


"Sono un sindaco che si mette nei panni dei propri cittadini... " Graziano Musella (in foto), sindaco del Comune di Assago, spiega la sua decisione di non far pagare l'imu ai suoi cittadini sulla prima casa.


Nonostante la decisione di rinunciare a questo gettito,   il comune di Aassago, spiega il suo sindaco,  ha dimostrato di aver saputo portare avanti investimenti importanti come quello della metropolitana. 


Queste dichiarazioni sono state rilasciate in conferenza nazionale live, durante il convegno coordinato dal direttore di Affaritaliani.it Angelo Maria Perrino. organizzato nella sale dell'Umanitaria in via san Barnaba 48 a Milano da Andrea Mascaretti con il Circolo popolare europeo, trasmesso in diretta su Affaritaliani.it 





LA LEGGE - Il Governo permette ai Comuni di esentare i propri concittadini dal pagamento della tassa e Assago ha aderito. Ad essere esentate dal pagamento Imu, saranno la prima abitazione e la relativa pertinenza.





SOLLIEVO PER LE FAMIGLIE - Tra il mancato versamento dell'Imu e dell'addizionale Irpef, ogni famiglia di Assago riuscirà a risparmare da 1.ooo a 1.200 euro. Tutto questo implica da parte del Comune una razionalizzazione delle spese con un grande equilibrio tra entrate e uscite.





UNA SOCIALE - Non si può prelevare continuamente denaro da un tessuto già indebolito. Con questa politica di tassazione i Comuni andrebbero ulteriormente ad impoverire la gente creando i presupposti per il loro stesso impoverimento futuro.





La mattinata di sabato





Alla Societa' Umanitaria a Milano in via San Barnaba 48 si è parlato di IMU. Il Circolo Popolare Europeo ha dato voce ai cittadini, agli imprenditori, ai commercianti e alle loro istanze riguardo all'IMU. Sono presenti blogger, studenti universitari, rappresentanti di associazioni e categorie ed esponenti del Tea Party da Venezia dove si terra' un'iniziativa analoga.





E' stata un'interessante sessione di democrazia diretta dove si è dimostrato che con un semplice collegamento di alcune città italiane in videoconferenza via skype, la sala dell'Umanitaria ha potuto interagire con le persone delle piazze italiane.





La parola comune è stata, la necessità di frenare un'azione di impoverimento generale insostenibile per cittadini e successivamente per le amministrazioni pubbliche.





Ecco la sintesi di alcuni interventi registrati dal sottoscritto inviato di Faccio Livio Club™ per NotiziarioInternazionale:


  1.  affariitaliani sostiene dare voce a famiglie.. 


  2. Mascaretti conferma impegno nel sostenere lo sgravio fiscale delle famiglie.. E sostiene voce dei cittadini 

  3. Faccio Livio Club™: dialogo fisco cittadini preventivo onde dimensionare spesa pubblica di conseguenza

  4. Faccio Livio Club™:  imu su cantine c2 superiore a imu negozi C1 é abominio della logica da riformare presso catastiimu su cantine c2 superiore a imu negozi C1 é abominio della logica da riformare presso catasti  

  5. Faccio Livio Club™: edilizia colpita da imu  messa ulteriormente in ginocchio

  6.  Faccio Livio Club™: patrimonio lavorativo, culturale ed immobiliare italiano messo in pericolo da imu

  7.  Faccio Livio Club™:  discorso su Inu leggibile su 

  8. Imu su Case di riposo impone ipotecamento case di proprietà degli assistiti riferisce Achille Lanfranchi

  9.  Sindaco si Assago Massela detrattore Imu alla conferenza organizzata da Mascaretti

  10. consigliere comunale Roma Fabrizio Santori raccoglie firme per abolizione Imu su prima casa live now

  11.  presidenti camere di commercio contro aumento delle tasse..

  12. studentessa bocconiana conferma ruolo dei commercialisti come meri relatori dell'agenzia delle entrate..

  13.   Musella di Assago chiede patto di stabilità relativo

  14.  Assago con sindaco di Musella Graziano sostiene abolizione IMU e addizionali irpef comunali..






LA PROTESTA DI DOMENICA





«Non vogliamo incitare i cittadini a non pagare l'Imu, ma siamo stanchi di fare gli esattori per conto dello Stato». Lo hanno detto i sindaci leghisti veronesi, che oggi hanno presentato il "No Imu Day", in programma domenica a Verona. La manifestazione organizzata dalla Lega Nord chiamerà a raccolta tutti i sindaci del Carroccio, amministratori locali e regionali, e ha visto la partecipazione di Umberto Bossi e Roberto Maroni.





«La presenza dei nostri governatori, Luca Zaia del Veneto e Roberto Cota del Piemonte»  il segretario provinciale Paolo Paternoster che ha definito l'Imu «odioso balzello centralista del governo Dracula». 





Per i sindaci, Angelo Tosoni, primo cittadino di Valeggio sul Mincio (Verona), ha sottolineato che «con questa manifestazione noi amministratori dei comuni vogliamo dare un segnale forte, anche in vista delle future elezioni».





«Lo Stato non ha voglia di tagliare costi altissimi - ha aggiunto Roberto Turri, sindaco di Roncà (Verona) - il governo ha scelto di tassare l'Imu con un'azione sbagliata nei modi e nei tempi. 

«È un governo di ragionieri - ha concluso Paternoster - che prende decisioni scellerate con ripercussioni sull'economia del paese, come dimostra la riduzione del 10% degli ordinativi nel mese di aprile».


Notiziariointernazionale.blogspot.com

giovedì 7 giugno 2012

mercoledì 6 giugno 2012

SESTOPOLI





POLITICA


06/06/2012 -


"Sestopoli", si conclude
con Penati e altri 22 verso il processo







L'ex presidente della provincia di Milano ed ex sindaco di Sesto San Giovanni Filippo Penati: si sono concluse le indagini sul Sistema Sesto






Tangenti, corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti. Avviso di conclusione notificato anche all'ex presidente di Bpm  Ponzellini, già agli arresti





SESTO SAN GIOVANNI





tratto da la Stampa








Un giro di tangenti sulle
ex aree Falck e Marelli con pagamenti ai Ds locali e la restituzione nel corso del tempo del denaro, si ipotizza avvenuta in modo illecito, a chi, quando Filippo


Penati era sindaco di Sesto San Giovanni, ha alimentato le casse del partito e che, in cambio, sarebbe stato pure favorito nella sua attività imprenditoriale. E poi
finanziamenti ritenuti irregolari di "Fare Metropoli", l'associazione culturale costituita dall'ex primo cittadino diventato Presidente della Provincia di Milano, per le sue due ultime campagne elettorali. è un complicato intreccio di vicende, quasi tutte collegate tra di loro, quello che emerge dalla chiusura di alcuni dei capitoli dell'inchiesta coordinata dai pm di Monza Walter Mapelli e Franca Macchia e condotta dalla Guardia di Finanza sul "sistema Sesto", per i quali sono stati contestati a vario titolo i reati di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti.

Capitoli messi nero su bianco nell'avviso di conclusione delle indagini notificato oggi a 22 persone e a una società del gruppo Gavio, la Codelfa, in vista della richiesta di rinvio a giudizio. Tra i destinatari, oltre a Penati (si è sempre dichiarato innocente), ci sono il suo ex braccio destro Giordano Vimercati, l'ex segretario generale della Provincia di Milano Antonino Princiotta, l'imprenditore Piero Di Caterina - colui che ha finanziato il partito salvo poi chiedere indietro il
denaro a Penati - , il vice presidente del Consorzio Cooperative Costruttori Omer Degli Esposti, l'amministratore del gruppo Gavio Bruno Binasco, l'architetto Renato Sarno, l'ex amministratore delegato di Milano Serravalle Massimo Di Marco. E ancora l'ex presidente di Bpm Massimo Ponzellini, il presidente della Banca di Legnano Enrico Corali, i due imprenditori Enrico Intini e Roberto De Santis, Agostino Spoglianti, ai vertici del gruppo Sina e Marco Gadaleta e Paolo Golzio amministratori di Energia e Territorio e di Energrid. Questi ultimi fanno parte di coloro che hanno ersato contributi in modo irregolare a «Fare Metropoli» l'associazione definita «mero schermo destinato ad occultare la diretta destinazione delle somme», per un totale di 360 mila euro, a Penati in vista delle elezioni provinciali e regionali del 2009 e del 2010.

Oltre a quello di «Fare Metropolì, i filoni di indagine chiusi riguardano il presunto giro di mazzette sulle aree ex Falck e Marelli - il costruttore Giuseppe Pasini avrebbe versato in cambio di permessi edilizi 4 miliardi di lire su 20 che gli sarebbero stati chiesti - con l'obbligo di coinvolgere le coop e la restituzione a Di Caterina, per conto di Penati, di parte dei «finanziamenti e pagamenti» al partito locale - 3,5 mln tra il 1997 e il 2003, e non meno di 50 mila euro tra il 2008 e il 2009 - tramite la "finta" caparra di 2 milioni di euro versata nel 2008 dal gruppo Gavio in seguito a una fittizia compravendita di un immobile.

Cifra, per gli inquirenti, prelevata dai 14 milioni di «profitto illecito» incassati da Codelfa, società sempre del gruppo Gavio, per la realizzazione della terza corsia della Milano-Genova (A7). E sempre nell'ambito della restituzione delle presunte tangenti versate da Di Caterina rientra , come si legge nel capo di imputazione, la delibera di tre anni fa della Provincia di Milano che avrebbe
favorito la sua impresa di trasporti, la Caronte, nella distribuzione dei proventi finanziari del Sitam, il Sistema Intergrato Tariffario Area Milanese, e l'acquisto pa parte sempre di palazzo Isimbardi di un'immobile in via Varanini, nel capoluogo lombardo, di proprietà sempre della Caronte. Rimangono aperti i capitoli dell'indagine che riguardano le irregolarità nella compravendita delle azioni della Milano Serravalle, alcuni atti di gestione della società autostradale e vicende minori al Comune di Sesto.











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Cosa sono le P.M.I.

La politica viene costantemente svolta da persone competenti in moltissimi argomenti, ma molto spesso ignare delle realtà delle imprese. Le P.M.I. sono le Piccole e Medie Imprese che sostengono larga parte dell'economia della Società e delle Città.
Senza le P.M.I. non ci sarebbe forse nulla da governare perché non ci sarebbero i fondi necessari a sostenere il bilancio Nazionale ed Europeo. Le P.M.I. costituiscono parte importante dell'economia reale, e senza di loro non sussisterebbero nè grandi Industrie nè banche, nè quindi servizi sociali, organi pubblici, nè Stato. Chi vuole svolgere bene la carriera politica deve conoscere la realtà economica di un'impresa ma spesso crea solo questionari per i commercianti, camere di commercio inefficienti, sistemi di tassazione usurari, complicati e insostenibili, tribunali di giustizia iniqui, e assenza della tutela d'ufficio del credito attivo e passivo delle P.M.I.. Lo scopo di questo sito è riformare la considerazione delle P.M.I. nella classe politica. Se sei un imprenditore con partita i.v.a. qui sei il benvenuto e qui puoi fornire le tue richieste che verranno raccolte in modo sistematico per formare un programma di riforme inderogabili ed urgenti per la tutela della tua realtà lavorativa, che è quella che supporta l'economia di base, ma spesso viene ignorata, sfruttata iniquamente, mortificata, umiliata dalle caste dei poteri forti che restano ignari di questi valori. Facciamo massa critica e attiviamoci per definire le nostre necessità. Cavalchiamo la storia adesso. EF